venerdì 8 dicembre 2017

Istanti




La potenza dello scorrere degli “Istanti”, nel libro di poesie di Marta Celio
di Bonfacio Vincenzi

C’è un’osservazione in versi notevole ad apertura del libro di Marta Celio, Istanti (Macabor Editore, 2017), dove la grandezza di uno sguardo si erge davanti alla vita dell’autrice  rendendo il fluire della storia personale sicuramente debitrice di qualcosa che si può solo provare a immaginare:
Nello spazio
La grandezza del tuo sguardo
E nel silenzio
Il mio effimero passo

Subito dopo, però, troviamo l’enunciazione di quello che è un tratto tipico della poetica di Marta Celio, una sorta, per intenderci, di 


fedeltà assoluta al qui e adesso, regolata dalla potenza dello scorrere degli istanti:

Il mio io più io
Sfiorisce
Sul far della sera
Per mitigare una notte
Non fatta di sogni
Ma di istanti

Queste veloci apparizioni di vita a volte si legano ad una storia, la rendono, per un certo periodo, vera, reale ma fortemente condizionata da un’attrazione fatale verso la fine che può essere mitigata, nella sofferenza, soltanto da uno straziante  sibilo:

Il fruscio della carta

E null’altro

Alla fine si è poeti soprattutto per cercare di mettere ordine e, perché no, anche di difendere ciò che profondamente si è, come nel caso della Celio, per poter dire con determinazione:

Io

    Io per sempre Marta

venerdì 17 novembre 2017

Il segreto delle fragole 2017



In libreria Il Segreto delle Fragole - Agenda poetica 2018
edita da LietoColle
di Bonifacio Vincenzi

“Con Il Segreto delle Fragole 2018 termina - nel paradigma dell‘”Essere amorevoli” - la trilogia inaugurata nel 2016 con “Essere onesti” e proseguita nel 2017 con “Essere generosi”.

Un itinerario - quello proposto da LietoColle - che vuole rappresentare, in un‘epoca che si distingue per l‘idea di ―fine impero che ne connota lo svolgersi, la possibilità di riscatto attraverso la scrittura del buon senso - anzi, dei buoni sensi - e che ha mobilitato un numero importante di poeti a cimentarsi con l‘onestà, la generosità e l‘amorevolezza, con esiti davvero lusinghieri sia sul piano del ―sentire, sia sul fronte dellapertura verso sé e verso gli altri.

Come dichiarato nel manifesto di questo Segreto, “Essere amorevoli” ha voluto rappresentare l‘occasione per una misura - antropologica, culturale ma anche (e soprattutto) emotiva - della ―voglia di bene che ancora regge il mondo, e del desiderio dei poeti di determinarsi entro uno schema di parola capace di spogliarsi del troppo ―io per labdicazione ad un più rassicurante e duraturo noi, in tutte le forme nelle quali il noi può esercitarsi, dal dialogo con lamato o con lamata allaccoglienza dellaltro nelle forme che la nostra stagione sollecita. ”

Questo è quello che si legge nella prefazione dell’Agenda 2018 Il Segreto delle fragole di LietoColle, un appuntamento annuale imperdibile per gli appassionati di poesia. Anche quest’anno ogni mese del 2018 verrà scandito dalla bellezza e l’energia magica della poesia.

Ottantasette sono i poeti inseriti in una dimensione collettiva ricca di suggestioni che al di là delle differenze sembra poi aprirsi a una consapevolezza comune da trasmettere  ai lettori.

L’Agenda 2018 è arricchita  anche da riproduzioni di opere d’arte (Magritte, von Aachen, Friedrich,Chagall e tanti altri) che la rendono ancora più piacevole ai lavori dello sguardo.

sabato 28 ottobre 2017

La meraviglia della creanza






Il senso della poesia di Anna Maria Farabbi nel saggio di Milena Nicolini pubblicato da Macabor Editore
di Bonifacio Vincenzi

Recentemente Daniele Piccini su “La Lettura” del Corriere della Sera parlando dell’ultimo libro della poetessa  Anna Maria Farabbi, La casa degli scemi (LietoColle/ pordenonelegge, 2017) afferma che “a guidare la mano della Farabbi è lo spirito amico di Aldo Capitini, il suo “tu” corale. E il pensiero, fisso, che la poesia è nel vuoto di sé: rinasce e nasce quando sembra farsi terra e nulla.”
Piccini ha colto bene il respiro, l’anima dell’ultima raccolta  della poetessa di Perugia e, a pochi mesi dalla sua uscita, a dimostrazione che ci troviamo di fronte ad un’opera davvero importante e significativa, è di questi giorni l’uscita per Macabor Editore di un saggio breve di Milena Nicolini interamente dedicato a questa raccolta: La meraviglia della creanza – La poesia di Anna Maria Farabbi  dentro “La casa degli scemi”.



E’, La casa degli scemi, - scrive la Nicolini - una narrazione in poesia. Che la poeta chiama “canto”. Difficile da definire entro i consueti canoni dei generi, dove comunque sappiamo che le distinzioni sono astratte e scarsamente esaustive delle opere. Troviamo – consueta in Farabbi – la coniugazione di prosa e poesia, funzionale soprattutto alla particolare scansione della vicenda e al significato che assumono alcune tecniche narrative, in cui l’autrice, direttamente o indirettamente, si inserisce sia come motore della narrazione, sia come offerente etica ed estetica di una riflessione che intreccia responsabilmente la scrittura con la società, il potere, le discriminazioni, la violenza, in una “ricerca interiore, artistica” che si fa insieme “via politica e impegno civile verso un qualunque tu”.

Il saggio della Nicolini è davvero interessante e rappresenta sicuramente un punto di riferimento importante per meglio comprendere l’opera di un’autrice la cui voce è sempre più forte e rilevante. 

Foto di Milena Nicolini

domenica 16 luglio 2017

Presentazione del Quadernario in Calabria



LietoColle rende note le date delle due presentazioni
ufficiali in Calabria del QUADERNARIO



Il 15 luglio 2017 con un comunicato ufficiale l’editore LietoColle ha reso note le due tappe della presentazione ufficiale in Calabria del QUADERNARIO  - CALABRIA – Quasi a filo di luna, l’Almanacco dell’editore lombardo interamente dedicato quest’anno alla poesia della Calabria.
Le due presentazioni si svolgeranno ad Agosto. La prima a Crotone il 19 agosto 2017  alle ore 18,00 nella Sala del Consorzio Jobel presso il Parco Pitagora; la seconda il 20 agosto 2017  alle ore 21,30 all’Edonè  Cafè di Schiavonea (Corigliano Calabro); la serata è organizzata dalla Libreria Aurora Mondadori.


Agli incontri sarà presente l’Editore di LietoColle Michelangelo Camelliti.
Con questo primo Quadernario dedicato alla poesia della Calabria LietoColle ha deciso di impegnarsi in un progetto intenso, esteso, a lunga scadenza, creando ogni anno luce concentrata su una regione italiana, non con il desiderio di mappare le geografie dell’infinito, ma di segnare impronte significative della poesia, esponendo responsabilmente una propria lettura di nomi e opere.
Il Quadernario 2017 contiene una selezione poetica di ventuno poeti calabresi contemporanei:  Alfredo Panetta, Angela Caccia, Angela Lo Passo, Anna Lauria, Anna Petrungaro, Bonifacio Vincenzi, Carlo Cipparrone, Daniela Pericone, Davide Zizza, Elena Bartone, Emilia Sirangelo, Enzo Cordasco, Eugenio Nastasi, Franco Araniti, Gino Rago, Luigi Mandoliti, Pasquale Montalto, Pierino Gallo, Pino Corbo, Rocco Taliano Grasso, Saverio Bafaro.
E il ricordo di undici poeti scomparsi e mai dimenticati: Lorenzo Calogero,  Giuseppe Selvaggi, Franco Costabile, Giusi Verbaro, Corrado Alvaro, Gerardo Leonardis, Mario De Gaudio, Angelo Fasano, Antonio Piromalli, Raffaele De Luca, Aldo Dramis.
Un’opera  imponente  di più di trecento pagine davvero importante per avere un quadro più ampio della poesia calabrese contemporanea.


domenica 25 giugno 2017

Riflessioni sugli spazi da riempire



Il battito del fluire nella poesia di Carla Vidussi
di Bonifacio Vincenzi

La poesia e la vita. La poesia e i sogni. La poesia e la realtà. La poesia e il viaggio. E poi? Poi c’è la pagina, c’è il mondo che ci portiamo dentro. Non ha importanza dove siamo e quanto abbiamo imparato a dimenticare: il nostro mondo è lì dentro di noi, pronto a sostenerci o a condannarci.
È sicuramente una raccolta di poesia che ho amato molto questa di Carla Vidussi, Riflessioni sugli spazi da riempire (Macabor Editore, 2017). Le ragioni possono essere tante ma sono legate comunque al mio particolare sentire che, ad una carezza di sguardo, si incontra con la vita, l’anima di chi scrive. La grande magia della lettura e del libro.
Ma torniamo alla Vidussi che ci ha tenuto, in una nota,  a dare delle coordinate ai suoi lettori per accompagnarli nel viaggio della sua anima:

“Ogni volta che scrivevo, quando scrivevo queste poesie, mi sentivo così piena di qualcosa dentro, pronta a esplodere, a correre tre volte intorno alla città, a bere quattro caffè di fila… mi spiego? Mi sentivo, a volte, un po’ come quando Hemingway parlava dell’Africa e diceva di sentirsi felice “come ci si sente quando si è stati con una donna che si ama veramente, quando, svuotati, lo si avverte che rinasce e gonfia su di nuovo, è lì e non si potrà avere del tutto ma pure quel che c'è ora si può avere, e se ne vuole sempre di più, per averlo ed essere e viverci dentro, per possederlo ora di nuovo e per sempre…”. Pazzesco, no? In nessun modo sto cercando di paragonarmi a Hemingway, però, se vale qualcosa, volevo dire che quando scrivevo queste poesie ero spinta da un’urgenza simile. L’onesta urgenza del bisogno di esprimersi, questo è quello che ho da offrire.”
L’onesta urgenza del bisogno di esprimersi, questo è quello che ho da offrire.
Ed è già offrire tanto di sé nel battito del fluire di un’anima incapace di mentire.

È un libro bellissimo da leggere assolutamente.

venerdì 16 giugno 2017

Sei fiabe per un sorriso



Il mondo fantastico e bellissimo della fiaba nel libro edito da Macabor e curato da Gabriella Serrone
di Bonifacio Vincenzi

La vita, il mondo, i sogni, la realtà; la storia degli uomini, delle donne, dei bambini, degli anziani. E ancora, gli animali, le cose …
Tutto, insomma, il mondo della fiaba accoglie, trasforma, accompagna verso una felicità che è sempre lì che aspetta alla fine di ogni storia.
Bene, il recente lavoro della pugliese Gabriella Serrone, Sei fiabe per un sorriso (Macabor Editore, 2017), un lavoro, per certi aspetti, sorprendente, è il mondo della fiaba che incontra, presentando ai lettori sei fiabe, cinque delle quali, scritte da autori italiani che amano cercare in questo mondo fantastico delle risposte per loro stessi e per i loro lettori e mi riferisco a Sara Conci di Trento, Fulvio Gagliardi di Napoli, Nicola Maggiarra di Latina, Caterina Merolli di Pescara e Caterina Misuraca di Milano.  
L’altra fiaba, invece, è stata scritta da una giovane autrice calabrese, Caterina Chiaradia, di soli dodici anni, la cui freschezza espressiva fa comprendere come a questo mondo, considerando l’innocenza della sua età,  sia ancora, beata lei,  tanto vicina.

Questo libro, scrive Gabriella Serrone  nell’introduzione “proverà ad essere uno scacciapensieri ed al tempo stesso un incoraggiamento ad andare oltre i propri limiti, con le sole armi dell’amore, della concordia e della condivisione. Tre valori a rischio estinzione al giorno d’oggi, ma che le sei fiabe di questa raccolta aiutano a riscoprire ed a riassaporare, sussurrandoci di prendercene cura, giorno dopo giorno, per piantare semi di gioia e speranza per il futuro.”
È una visione, questa della Serrone che, dopo aver letto il libro, ci sentiamo di condividere pienamente.


giovedì 25 maggio 2017

Quadernario Calabria




LietoColle, in uscita il nuovo volume del “Quadernario”
interamente dedicato alla poesia della Calabria

LietoColle, uno dei maggiori editori italiani di poesia,  ha deciso con il  nuovo Quadernario di compiere una rifondazione di viaggio rispetto alla linea tracciata nei precedenti volumi e di impegnarsi in un progetto intenso, esteso, a lunga scadenza, creando ogni anno luce concentrata su una regione italiana, non con il desiderio di mappare le geografie dell’infinito, ma di segnare impronte significative della poesia, esponendo responsabilmente una propria lettura di nomi e opere.
È in uscita in questi giorni Quadernario Calabria – Quasi a filo di luna - Almanacco di poesia (LietoColle, 2017)  primo volume di questo grande progetto, interamente dedicato alla poesia della Calabria.
“La Calabria – spiega l’Editore in una nota -  dona all’Italia poetica un tono alto, anzi altissimo, del fare poesia. Del resto questa è una terra di verità e soprusi, aspra, anzi acerrima, impraticabile quasi   ( e per fortuna) dal turismo, che possiede longitudini occulte di foreste e altezze geografiche importanti; ascendenze spirituali e segreti inenarrabili; fioriture botaniche con pochi pari; agrumi unici esportati in tutto il mondo; incursioni  saracene e comunità ebraiche e albanesi; improvvise bellissime serene baie e porti e mari illustri; benefici normanni e idiomi differenziati, afferenti alla glossa siculo-calabra-salentina, ma con molte varianti e una pronuncia fonetica che sembra definire un destino. E così è la sua poesia: grave, fatale, maledicente, inevitabile, escoriante, selvatica, profonda.”
L’opera contiene una selezione poetica di ventuno poeti calabresi contemporanei:  Alfredo Panetta, Angela Caccia, Angela Lo Passo, Anna Lauria, Anna Petrungaro, Bonifacio Vincenzi, Carlo Cipparrone, Daniela Pericone, Davide Zizza, Elena Bartone, Emilia Sirangelo, Enzo Cordasco, Eugenio Nastasi, Franco Araniti, Gino Rago, Luigi Mandoliti, Pasquale Montalto, Pierino Gallo, Pino Corbo, Rocco Taliano Grasso, Saverio Bafaro.
E il ricordo di undici poeti scomparsi e mai dimenticati: Lorenzo Calogero,  Giuseppe Selvaggi, Franco Costabile, Giusi Verbaro, Corrado Alvaro, Gerardo Leonardis, Mario De Gaudio, Angelo Fasano, Antonio Piromalli, Raffaele De Luca, Aldo Dramis.
Un lavoro imponente di circa trecento pagine che non può mancare nello scaffale degli studiosi e degli appassionati di poesia.

LietoColle

http://www.lietocolle.com/shop/novita-editoriali/aa-vv-quadernario-2017-almanacco/