domenica 16 luglio 2017

Presentazione del Quadernario in Calabria



LietoColle rende note le date delle due presentazioni
ufficiali in Calabria del QUADERNARIO



Il 15 luglio 2017 con un comunicato ufficiale l’editore LietoColle ha reso note le due tappe della presentazione ufficiale in Calabria del QUADERNARIO  - CALABRIA – Quasi a filo di luna, l’Almanacco dell’editore lombardo interamente dedicato quest’anno alla poesia della Calabria.
Le due presentazioni si svolgeranno ad Agosto. La prima a Crotone il 19 agosto 2017  alle ore 18,00 nella Sala del Consorzio Jobel presso il Parco Pitagora; la seconda il 20 agosto 2017  alle ore 21,30 all’Edonè  Cafè di Schiavonea (Corigliano Calabro); la serata è organizzata dalla Libreria Aurora Mondadori.


Agli incontri sarà presente l’Editore di LietoColle Michelangelo Camelliti.
Con questo primo Quadernario dedicato alla poesia della Calabria LietoColle ha deciso di impegnarsi in un progetto intenso, esteso, a lunga scadenza, creando ogni anno luce concentrata su una regione italiana, non con il desiderio di mappare le geografie dell’infinito, ma di segnare impronte significative della poesia, esponendo responsabilmente una propria lettura di nomi e opere.
Il Quadernario 2017 contiene una selezione poetica di ventuno poeti calabresi contemporanei:  Alfredo Panetta, Angela Caccia, Angela Lo Passo, Anna Lauria, Anna Petrungaro, Bonifacio Vincenzi, Carlo Cipparrone, Daniela Pericone, Davide Zizza, Elena Bartone, Emilia Sirangelo, Enzo Cordasco, Eugenio Nastasi, Franco Araniti, Gino Rago, Luigi Mandoliti, Pasquale Montalto, Pierino Gallo, Pino Corbo, Rocco Taliano Grasso, Saverio Bafaro.
E il ricordo di undici poeti scomparsi e mai dimenticati: Lorenzo Calogero,  Giuseppe Selvaggi, Franco Costabile, Giusi Verbaro, Corrado Alvaro, Gerardo Leonardis, Mario De Gaudio, Angelo Fasano, Antonio Piromalli, Raffaele De Luca, Aldo Dramis.
Un’opera  imponente  di più di trecento pagine davvero importante per avere un quadro più ampio della poesia calabrese contemporanea.


domenica 25 giugno 2017

Riflessioni sugli spazi da riempire



Il battito del fluire nella poesia di Carla Vidussi
di Bonifacio Vincenzi

La poesia e la vita. La poesia e i sogni. La poesia e la realtà. La poesia e il viaggio. E poi? Poi c’è la pagina, c’è il mondo che ci portiamo dentro. Non ha importanza dove siamo e quanto abbiamo imparato a dimenticare: il nostro mondo è lì dentro di noi, pronto a sostenerci o a condannarci.
È sicuramente una raccolta di poesia che ho amato molto questa di Carla Vidussi, Riflessioni sugli spazi da riempire (Macabor Editore, 2017). Le ragioni possono essere tante ma sono legate comunque al mio particolare sentire che, ad una carezza di sguardo, si incontra con la vita, l’anima di chi scrive. La grande magia della lettura e del libro.
Ma torniamo alla Vidussi che ci ha tenuto, in una nota,  a dare delle coordinate ai suoi lettori per accompagnarli nel viaggio della sua anima:

“Ogni volta che scrivevo, quando scrivevo queste poesie, mi sentivo così piena di qualcosa dentro, pronta a esplodere, a correre tre volte intorno alla città, a bere quattro caffè di fila… mi spiego? Mi sentivo, a volte, un po’ come quando Hemingway parlava dell’Africa e diceva di sentirsi felice “come ci si sente quando si è stati con una donna che si ama veramente, quando, svuotati, lo si avverte che rinasce e gonfia su di nuovo, è lì e non si potrà avere del tutto ma pure quel che c'è ora si può avere, e se ne vuole sempre di più, per averlo ed essere e viverci dentro, per possederlo ora di nuovo e per sempre…”. Pazzesco, no? In nessun modo sto cercando di paragonarmi a Hemingway, però, se vale qualcosa, volevo dire che quando scrivevo queste poesie ero spinta da un’urgenza simile. L’onesta urgenza del bisogno di esprimersi, questo è quello che ho da offrire.”
L’onesta urgenza del bisogno di esprimersi, questo è quello che ho da offrire.
Ed è già offrire tanto di sé nel battito del fluire di un’anima incapace di mentire.

È un libro bellissimo da leggere assolutamente.

venerdì 16 giugno 2017

Sei fiabe per un sorriso



Il mondo fantastico e bellissimo della fiaba nel libro edito da Macabor e curato da Gabriella Serrone
di Bonifacio Vincenzi

La vita, il mondo, i sogni, la realtà; la storia degli uomini, delle donne, dei bambini, degli anziani. E ancora, gli animali, le cose …
Tutto, insomma, il mondo della fiaba accoglie, trasforma, accompagna verso una felicità che è sempre lì che aspetta alla fine di ogni storia.
Bene, il recente lavoro della pugliese Gabriella Serrone, Sei fiabe per un sorriso (Macabor Editore, 2017), un lavoro, per certi aspetti, sorprendente, è il mondo della fiaba che incontra, presentando ai lettori sei fiabe, cinque delle quali, scritte da autori italiani che amano cercare in questo mondo fantastico delle risposte per loro stessi e per i loro lettori e mi riferisco a Sara Conci di Trento, Fulvio Gagliardi di Napoli, Nicola Maggiarra di Latina, Caterina Merolli di Pescara e Caterina Misuraca di Milano.  
L’altra fiaba, invece, è stata scritta da una giovane autrice calabrese, Caterina Chiaradia, di soli dodici anni, la cui freschezza espressiva fa comprendere come a questo mondo, considerando l’innocenza della sua età,  sia ancora, beata lei,  tanto vicina.

Questo libro, scrive Gabriella Serrone  nell’introduzione “proverà ad essere uno scacciapensieri ed al tempo stesso un incoraggiamento ad andare oltre i propri limiti, con le sole armi dell’amore, della concordia e della condivisione. Tre valori a rischio estinzione al giorno d’oggi, ma che le sei fiabe di questa raccolta aiutano a riscoprire ed a riassaporare, sussurrandoci di prendercene cura, giorno dopo giorno, per piantare semi di gioia e speranza per il futuro.”
È una visione, questa della Serrone che, dopo aver letto il libro, ci sentiamo di condividere pienamente.


giovedì 25 maggio 2017

Quadernario Calabria




LietoColle, in uscita il nuovo volume del “Quadernario”
interamente dedicato alla poesia della Calabria

LietoColle, uno dei maggiori editori italiani di poesia,  ha deciso con il  nuovo Quadernario di compiere una rifondazione di viaggio rispetto alla linea tracciata nei precedenti volumi e di impegnarsi in un progetto intenso, esteso, a lunga scadenza, creando ogni anno luce concentrata su una regione italiana, non con il desiderio di mappare le geografie dell’infinito, ma di segnare impronte significative della poesia, esponendo responsabilmente una propria lettura di nomi e opere.
È in uscita in questi giorni Quadernario Calabria – Quasi a filo di luna - Almanacco di poesia (LietoColle, 2017)  primo volume di questo grande progetto, interamente dedicato alla poesia della Calabria.
“La Calabria – spiega l’Editore in una nota -  dona all’Italia poetica un tono alto, anzi altissimo, del fare poesia. Del resto questa è una terra di verità e soprusi, aspra, anzi acerrima, impraticabile quasi   ( e per fortuna) dal turismo, che possiede longitudini occulte di foreste e altezze geografiche importanti; ascendenze spirituali e segreti inenarrabili; fioriture botaniche con pochi pari; agrumi unici esportati in tutto il mondo; incursioni  saracene e comunità ebraiche e albanesi; improvvise bellissime serene baie e porti e mari illustri; benefici normanni e idiomi differenziati, afferenti alla glossa siculo-calabra-salentina, ma con molte varianti e una pronuncia fonetica che sembra definire un destino. E così è la sua poesia: grave, fatale, maledicente, inevitabile, escoriante, selvatica, profonda.”
L’opera contiene una selezione poetica di ventuno poeti calabresi contemporanei:  Alfredo Panetta, Angela Caccia, Angela Lo Passo, Anna Lauria, Anna Petrungaro, Bonifacio Vincenzi, Carlo Cipparrone, Daniela Pericone, Davide Zizza, Elena Bartone, Emilia Sirangelo, Enzo Cordasco, Eugenio Nastasi, Franco Araniti, Gino Rago, Luigi Mandoliti, Pasquale Montalto, Pierino Gallo, Pino Corbo, Rocco Taliano Grasso, Saverio Bafaro.
E il ricordo di undici poeti scomparsi e mai dimenticati: Lorenzo Calogero,  Giuseppe Selvaggi, Franco Costabile, Giusi Verbaro, Corrado Alvaro, Gerardo Leonardis, Mario De Gaudio, Angelo Fasano, Antonio Piromalli, Raffaele De Luca, Aldo Dramis.
Un lavoro imponente di circa trecento pagine che non può mancare nello scaffale degli studiosi e degli appassionati di poesia.

LietoColle

http://www.lietocolle.com/shop/novita-editoriali/aa-vv-quadernario-2017-almanacco/


mercoledì 24 maggio 2017

Premio Letterario Macabor 2017




ANCORA DUE SETTIMANE DI TEMPO PER PARTECIPARE
AL PREMIO LETTERARIO MACABOR 2017
In palio Duemila euro  
e cinque pubblicazioni di opere inedite


Nell’intento di rendere possibile la pubblicazione di opere inedite soprattutto a quegli autori che non riescono a trovare una casa editrice che pubblichi e valorizzi la loro opera, Macabor Editore indice la prima edizione del Premio Letterario Nazionale Macabor 2017 per l’inedito. Il concorso  è costituito da un premio in danaro complessivo di  2.000 euro e prevede la pubblicazione di cinque opere inedite di narrativa, poesia, saggistica e teatro.
Queste le sezioni a concorso:
A - Poesia inedita in italiano  a tema libero - Premi: 1° Classificato Euro 1000; 2° Class. Euro 600; 3° Class. Euro 400; B -  Silloge  inedita di poesia ( minimo 20, max 50 poesie) - Premi: 1° Classificato:  Pubblicazione dell’opera (20 copie gratuite all’autore); C  - Raccolta inedita di racconti ( minimo 7, max 20 racconti) - Premi: 1° Classificato:  Pubblicazione dell’opera (20 copie gratuite all’autore): D -  Romanzo inedito ( minimo 30, max 200 cartelle) - Premi: 1° Classificato:  Pubblicazione dell’opera (20 copie gratuite all’autore); E – Libro inedito di saggistica ( minimo 20, max 200 cartelle) - Premi: 1° Classificato:  Pubblicazione dell’opera (20 copie gratuite all’autore); F – Testo teatrale inedito ( minimo 10, max 100 cartelle) - Premi: 1° Classificato:  Pubblicazione dell’opera (20 copie gratuite all’autore).
Le opere devono essere inviate entro il 7 giugno 2017.
La cerimonia di premiazione si svolgerà in Calabria nella prima settimana di ottobre.
Il bando completo del premio si può scaricare dal sito della casa editrice http://www.macaboreditore.it/home/index.php/9-news-eventi/4-premio-letterario-nazionale


Macabor Editore

lunedì 15 maggio 2017

Premio "Alda Merini - Brunate 2017"


Ultimi giorni utili per partecipare al Premio Internazionale di Letteratura “Alda Merini – Brunate 2017”
Il bando di concorso scade il 31 maggio 2017

Il “Premio Internazionale di Letteratura “Alda Merini -Brunate” è nato nel 2011 su iniziativa della Biblioteca Comunale di Brunate, per ricordare Alda Merini "poetessa dei Navigli" che aveva sue radici a Brunate (Como) poiché nel paese, denominato "Balcone sulle Alpi" abitavano i nonni paterni.
Il premio persegue l’obiettivo di ricercare e valorizzare la poesia e le sezioni del premio si ispirano all’attenzione che Alda Merini aveva per la poesia altrui e ai valori che ha testimoniato con la sua vita e la sua opera.

Tutte le opere partecipanti alla Sesta Edizione del Premio “Alda Merini- Brunate dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 maggio 2017.
Queste le sezioni a concorso per l’edizione 2017:
Sezione “A” – Inediti di Poesia
Ciascun concorrente partecipa con massimo tre componimenti di massimo 30 versi ciascuno.
Le poesie possono essere scritte in lingua italiana, in dialetto o in lingua straniera. A quelle in dialetto, o in altre lingue, deve essere allegata la traduzione in lingua italiana. (1° classificato 1200 €)
Sezione “B” – Volume edito di Poesia
Ciascun concorrente partecipa con un’opera pubblicata dopo il 1° gennaio 2014. (1° classificato 1200 €)
Sezione “C” – Racconti Neri
Ciascun concorrente partecipa con un racconto inedito noir, di massimo 5 cartelle di 1.800 battute ciascuna. (1° classificato 500€)
Sezione “D” – Tesi di laurea e saggi sull’opera di Alda Merini e sulla poesia contemporanea
Ciascun concorrente partecipa con una tesi di laurea o un saggio che tratta l’opera di Alda Merini non solo in via esclusiva ma anche inserita nel più ampio contesto della poesia e della società contemporanea. L’eventuale pubblicazione non deve essere antecedente il 1° novembre 2009. (1° classificato 500€)
Sezione “E” – Inediti di Poesia Giovani (under 18)
A questa sezione possono partecipare coloro che risultano minorenni al 31 maggio 2017. Ciascun concorrente partecipa con massimo tre componimenti di massimo 30 versi ciascuno. Le poesie possono essere scritte in lingua italiana, in dialetto o in lingua straniera. A quelle in dialetto o in altre lingue deve essere allegata la traduzione in lingua italiana. (1° classificato 300€ ;2° classificato 200€; 3° classificato 100€)
Sezione “F” – La poesia in classe
Sezione dedicata alle scuole di ogni ordine e grado in cui gli insegnanti abbiano promosso laboratori e/o approfondimenti sulla poesia. Ciascun docente potrà inviare una selezione di poesie a tema libero (min. 5 max 30) scritte dai suoi studenti. I componimenti dovranno essere di massimo 30 versi ciscuno.( 1° classificato: E 300 in buono acquisto)
Saranno assegnati, inoltre, due Premi Speciali:
Premio Speciale – I baci di una madre
Verrà assegnato ad insindacabile giudizio della giuria alla poesia che, nell’ambito della sezione inediti, meglio interpreta il tema dell’amore filiale tanto caro alla “poetessa dei Navigli”.
Premio Speciale – Più bella della Poesia è stata la mia vita
 A giudizio della Giuria, il Premio verrà assegnato a chi, nella vita, ha testimoniato e testimonia poeticamente valori etici e culturali.
Il bando completo e la scheda di partecipazione possono essere scaricati dal sito del Premio:  www.premioaldamerini.org


  

domenica 23 aprile 2017

L'ottavo giorno della settimana




UN FUOCO CREATIVO DI ANIMA E CUORE NELLA NUOVA RACCOLTA DI  POESIA DI DANIELA ANDREIS
di Bonifacio Vincenzi

Tante cose se ne vanno di sera,/ le foglie entrate in casa/ la misura che hanno preso le ore/il vapore delle piogge catturate dal sole,/il boccio che s’era aperto come otre all’ape/ la mano come scivolò sulla pelle/ le ginocchia un poco piegate, le parole strozzate/ e il dio verdino/ che co nota destrezza/ trasformò in girandole di gesso/sul vecchio muro/un magro gelsomino.”

L’attimo fuggente nel ritmo del fluire della vita, continuo, inarrestabile, mai uguale che questa volta non incontra una cecità ma lo sguardo vivo, acceso di una poetessa che non si sottrae alla seduzione delle immagini proiettate dagli istanti della sua stessa vita.

E  c’è tanto altro ancora nelle pagine della raccolta di poesia, L’ottavo giorno della settimana, che la poetessa veronese Daniela Andreis ha pubblicato recentemente con LietoColle:
un punto di vista, un pensiero, un fuoco creativo di anima e cuore; e il profondo desiderio di vivere in poesia gran parte della sua vita.

Il movimento del suo vivere poetico si compone del rallentare, dell’intervallo, del variare di un percorso che prosegue nello stupore in cui passato, presente e futuro cantano nell’anima di chi guarda:

Se fossi qui/ come sei stato/ ti direi/ con la luce ancora nell’interstizio dell’albero/ dormi/ dormi prima del sonno/ dormi prima di un brutto sogno/ prima che ti punga il cardo/ cancella quel viaggio lontano/ incunabolo.”


La raccolta della Andreis è divisa in tre parti ma c’è un filo che lega tutto e che dalla curva del silenzio riporta una fioritura nuova di emozioni colte anche dalle sofferenze passate, ma che perdono sulla pagina, nel verso gli spasmi del dolore per unirsi definitivamente alla bellezza e all’anima della Poesia.